Torino   22-04-2021
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Il contesto

Fotogallery Capo Verde, contestoLa Repubblica di Capo Verde (4033 Km² per 436.000 abitanti nel 2001) è un arcipelago saheliano di 10 isole di origine vulcanica, situato a circa 500 km al largo delle coste del Senegal, Oceano Atlantico.
Solamente 1/10 della superficie è coltivabile e la produzione alimentare non copre che il 10-15% dei bisogni. La forte pressione demografica causa quindi un sovrasfruttamento delle terre coltivabili e delle risorse idriche, contribuendo alla scomparsa progressiva delle biodiversità animali e vegetali. L’ultima inchiesta del 1993 sulle spese delle famiglie rivela che il 30,2% della popolazione è povera, di cui il 14,1% molto povera. Sebbene faccia parte dei paesi meno avanzati, Capo Verde ha un reddito pro-capite annuale di circa 1330 dollari USA, provenienti principalmente dai flussi finanziari legati all’aiuto allo sviluppo ed ai trasferimenti di fondi della diaspora capoverdiana.
La situazione dei bambini disabili riflette le difficoltà generali di tutti i disabili della società capoverdiana: l’inconsapevolezza dei propri specifici problemi, risorse insufficienti, difficoltà nell’accesso all’educazione, alla formazione professionale e all’impiego, e l’emarginazione sociale.
Solo dopo il Censimento del 2000 è stato possibile colmare i dati mancanti sulla prevalenza della disabilità infantile a livello nazionale: i bambini disabili sotto i 15 anni rappresentano circa il 18% della popolazione disabile adulta e la proporzione della disabilità tra psichica e fisica è dell’1,4%.
 

L’isola di Fogo prende il nome dal suo imponente vulcano alto 2829 metri e ancora in attività. Le sue spiagge hanno una sabbia finissima e nerissima.
In quest'isola la gente ha imparato a convivere con le minacce del fuoco e dell'acqua e i missionari cappuccini combattono questa guerra con loro da cinquant'anni. Scuole, asili, strade, acquedotti gli interventi in mezzo secolo, oltre al rafforzamento del tessuto sociale attraverso il sostegno a comunità di base, la creazione di laboratori didattici, e l’apertura di un lebbrosario e del Centro Sanitario San Francesco.